Home
 
Casa Comune
CasaComune AreaTeatro Clorosoda
Menu principale
Home
Cantiere
Teatro
ilMuro
InfoValorizzatore
Clorosoda 2010
Movimenti Resistenti
Collegamenti web
Contattaci
Archivio
Cerca

 
 
 

PUPI, PRINCIPI E PUPARI IN UN PAESE NORMALE 

di Andrea Cinquegrani [ 04/03/2010]   - lavocedellevoci

Siamo quelli che ormai la tribuna politica si fa a Sanremo tra un Bersani e uno Scajola presi a fischi e pernacchi. Quelli che ci piace Pupo e il Principe con il loro inno Dio, Patria e Famiglia (li aspettiamo alla prossima su Sua Maesta' tra Puttane a Cavallo, ricordate l'isola sarda e le nobili fucilate assassine mai tradotte in sacrosanta galera?). 

 

Cap Anamur - Pubblicati i motivi di assoluzione: l’intervento umanitario non è reato
di Fulvio Vassallo Paleologo - 
www.meltingpot.org

Nei giorni in cui si criminalizza l’assistenza umanitaria in favore dei migranti irregolari, definiti adesso come “illegali”, e si sanziona con il carcere l’impegno di quanti lottano per la chiusura dei centri di detenzione amministrativa, mentre l’Italia continua da sola a sostenere il dittatore libico Gheddafi nelle deportazioni di migranti e nella sua crociata contro le democrazie europee, il Tribunale di Agrigento ha pubblicato le motivazioni della sentenza emessa il 7 ottobre dello scorso anno con la quale dopo cinque anni di processo, venivano assolti tutti gli imputati del caso Cap Anamur. Un caso che ha costituito una svolta nelle politiche e nelle prassi di contrasto dell’immigrazione irregolare in mare. 

 


 

 sabato 20 febbraio a BOSCO MINNITI

“RECITARE CANTANDO” – ARTE E CULTURA PER BOSCO MINNITI


Una serata all’insegna dell’arte e della cultura dedicata alla comunità di Bosco Minniti e a tutti coloro che da anni la sostengono con simpatia, fiducia, speranza, voglia di costruire un mondo di pace e fratellanza.

Tanti amici di
padre Carlo e della comunità, sabato 20 febbraio a partire dalle ore 20.30 presso il campo sportivo accanto alla parrocchia, si ritroveranno tutti insieme, per un momento di festa e di riflessione, per esprimere solidarietà, stringersi attorno e tirare su il morale alla comunità in questo momento difficile.

Si alterneranno artisti di primissimo livello, con brevi esibizioni intervallate dalla lettura di poesie e passi letterari sull’immigrazione e sul razzismo, lettura scandita dalla voce dell'attrice NADIA SPICUGLIA

Saliranno sul palco: 

- RENATO SARTI, attore, regista e autore teatrale, fondatore del Teatro della Cooperativa di Milano
- PEPPE CUBETA, leader dei Qbeta
- CARLO MURATORI, cantautore
- ALESSIO DI MODICA, autore, regista ed attore teatrale
- GAETANO SANTORO, sassofonista degli Aretuska
- DAVIDE DI ROSOLINI, cantautore
- RAMZI HARRABI, musicista e poeta tunisino

Altri contributi artistici potrebbero a sorpresa aggiungersi all’ultimo momento...

La serata sarà aperta con la proiezione di estratti del documentario “Approdo Italia”, del regista siracusano CRISTIAN BONATESTA, dedicato a Bosco Minniti. 

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE E A DIFFONDERE LA NOTIZIA


La Comunità parrocchiale di Bosco Minniti

 

clandestino Il cielo sopra Rosarno. Chi parte e chi rimane - Giuliano Santoro  - [11 Gennaio 2010]  tratto da Carta.org 

La rivolta degli africani nasce nel contesto dell'economia criminale che domina la Calabria. Una rete di interessi e connivenze esemplare per comprendere il rapporto tra flussi economici e movimenti migratori, tra culture diverse e sfruttamento. 

 

niente_regali.jpg

NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI

da Libera.it [don Luigi Ciotti]

 

FIRMA L'APPELLO: NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all'unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l'impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente. 


 

QUI SIAMO E QUI RESTIAMO! 

Centro Popolare Occupato Experia
via plebiscito 782 – Catania  - senzapadroni.org  

Venerdi 30 Ottobre 2009

Questa mattina alle ore 5.30 polizia, guardia di finanza e carabinieri in tenuta anti-sommosa hanno sgomberato il Centro Popolare Experia di Catania.
Centinaia tra militanti, occupanti, sostenitori e abitanti del quartiere per tutta la notte hanno effettuato un presidio contro lo sgombero attendendo la notifica dell’ingiunzione di sgombero emessa dal Tribunale di Catania dal dottor Serpotta e preceduta da una campagna denigratoria a mezzo stampa da parte di AN (Pogliese, Bellavia, Messina). Ancora adesso non ci è dato sapere le motivazioni di tale procedimento ed è stato impedito agli avvocati di assistere al sopraluogo della struttura.
Centinaia di sostenitori sono stati caricati dalla polizia immediatamente e sono decine i contusi medicati dal 118 chiamata dagli stessi militanti.

 

Catania - Sgomberato l’Experia

Poco fa la polizia ha sgomberato il centro popolare "Experia", un vecchio cinema (di proprietà della Regione) che da diciassette anni costituiva uno dei pochi posti di aggregazione dei quartieri popolari catanesi. I ragazzi lo avevano ristrutturato completamente, trasformando il locale fatiscente nel centro propulsore di attività civili - doposcuola, giocoleria, sport, ecc. - che contrastavano efficacemente la presenza mafiosa nei quartieri, dove l’Experia costituiva una delle pochissime zone libere da boss e droga. 

30 Ottobre 2009 - Riccardo Orioles - ucuntu.org



 

foto_afghanistan.jpg

Afghanistan: un mistero risolto
Basir Ahang Kabul Press-Global project
[22 Settembre 2009]

una lettura utile di un giornalista afghano

Tratto da www.globalproject.info 


 

vauroperteresa Guerra in Afghanistan 

di Rachele Gonnelli - 19 settembre 2009

tratto da l'Unita'

Per Gino Strada il sangue non ha un colore diverso a seconda della bandiera e il dispiacere è lo stesso per i soldati italiani uccisi ieri e per tutte le altre vittime della guerra. Non riesce neppure a capire perchè la Fnsi abbia rinunciato alla manifestazione di sabato per la libertà di informazione. 

 

 sessantanove.jpg                              

IL GRANDE SOGNO : DE CHE’?

(magari avessi dormito)

 Una famiglia distrutta dal 68, che poi senza capire arriva al 69.

Una famiglia abbastanza borghese i cui figli terribilmente coinvolti in loschi affari dei movimenti.

Un passaggio importante: le lotte contadine in Sicilia partono grazie a questi studenti romani che vengono in Sicilia ad erudire i contadini.


<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 10 di 25
 
© 2010 CASACOMUNE cantiere politico culturale
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.