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libia PDF Stampa E-mail
 

Libia: siamo entrati a Misratah. Ecco la verità sui 600 detenuti eritrei

               
carcere_libia.pub.png MISRATAH – Di notte, quando cessano il vociare dei prigionieri e gli strilli della polizia, dal cortile del carcere si sente il rumore del mare. Sono le onde del Mediterraneo, che schiumano sulla spiaggia, a un centinaio di metri dal muro di cinta del campo di detenzione. Siamo a Misratah, 210 km a est di Tripoli, in Libia. E i detenuti sono tutti richiedenti asilo politico eritrei, arrestati al largo di Lampedusa o nei quartieri degli immigrati a Tripoli. Vittime collaterali della cooperazione italo libica contro l’immigrazione. Sono più di 600 persone, tra cui 58 donne e diversi bambini e neonati. Sono in carcere da più di due anni, ma nessuno di loro è stato processato. Dormono in camere senza finestre di 4 metri per 5, fino a 20 persone, buttati per terra su stuoini e materassini di gommapiuma. Di giorno si riuniscono nel cortile di 20 metri per 20 su cui si affacciano le camere, sotto lo sguardo vigile della polizia. Sono ragazzi tra i 20 e i 30 anni. La loro colpa? Aver tentato di raggiungere l’Europa per chiedere asilo.



morire a venezia PDF Stampa E-mail
 

Come muore un bambino a Venezia
Aveva quindici anni. No, ne aveva dodici. Forse, in realtà, ne aveva solo unidici. Nel corso della giornata la sua età è cambiata diverse volte, tutte al ribasso. In ogni caso, era un bambino. Trovato morto in Via Orlanda a Mestre, Venezia, travolto dal Tir sotto il quale si era nascosto per sfuggire ai controlli della polizia di frontiera al porto.
Perchè, verrebbe da chiedersi, un minore afghano, figura ultratutelata dalle convenzioni internazionali, dalla Cedu, persino dalla legge Bossi-Fini, rischia in questo modo la propria vita pur di non farsi intercettare dalla polizia di frontiera? Perchè ormai lo sanno tutti i migranti e lo sanno anche gli italiani che hanno voglia di conoscere la realtà delle cose: dai porti dell’Adriatico si rimanda spesso indietro, in maniera sommaria, chiunque.

pallottole rimbalzanti PDF Stampa E-mail
 

Quando le pallottole rimbalzano

pallottlr_rimbslzano.jpgDell’assassinio di Alexis Andreas Grigoropulos, ragazzo, ha iniziato a occuparsi il Diritto di Polizia.
Ucciso a sangue freddo sabato 6 dicembre con un proiettile al petto da un agente antisommossa a pochi passi dal Politecnico di Atene, una perizia resa pubblica a tempo di record informa il mondo che si è trattato di un colpo rimbalzato sul selciato. La declinazione ellenica di quella "dinamica del calcinaccio" che servì per rendere ancora più confuse le coordinate dell’assassinio volontario, al G8 di Genova, di Carlo Giuliani, ragazzo.

grecia PDF Stampa E-mail
 

La rabbia di Exarchia

la_rabbia.jpgLa piazza Alimonda di Atene è un’isola pedonale illuminata da lampioni che emanano una luce arancione, come a un’uscita autostradale o solo in alcuni paesi del sud Italia si possono trovare.

E’ sotto questa pallida illuminazione che alle 21,10 di sabato sera un poliziotto “vestito di blu”, dettaglio importante che denota l’appartenenza a un corpo speciale, e con giubbotto antiproiettile, ha sparato il colpo fatale ad Alexis Grigoroupolos.


onda 2 PDF Stampa E-mail
 

Lo sciopero generale e la sfida dell’Onda

Sabato 13 dicembre 2008

 la_sfida_dellonda.jpgL’Onda si è ripresa la piazza. Nonostante nelle ultime settimane fosse data per esaurita la sua spinta propulsiva, nonostante l’oscuramento mediatico riservato allo sciopero generale indetto dalla Cgil e dalle sigle del sindacalismo di base e nonostante condizioni atmosferiche a dir poco sfavorevoli, il corteo autonomo che da Piazzale Aldo Moro si è snodato per le strade della città arrivando davanti al Ministero dell’Istruzione, ha dimostrato che il movimento studentesco non ha perso vitalità né determinazione.
diaz 2008 PDF Stampa E-mail
 

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI

 diaz.jpg

Di seguito pubblichiamo di seguito il commento di Supportolegale alla sentenza per le violenze della Diaz tratto da Carta.              

«Si è concluso l’ultimo dei tre grandi processi di primo grado per gli eventi legati alle proteste contro il G8 del luglio 2001 a Genova.
Il processo a 29 funzionari di polizia per l’irruzione alla scuola Diaz che terminò con 93 persone arrestate illegalmente e 61 di queste ferite gravemente si è concluso con una sentenza esemplare: sedici assoluzioni e tredici condanne.
 

 

Afghanistan, la colonia ideale del XXI secolo PDF Stampa E-mail
 
 
tratto dal Manifesto
 
Afghanistan, la colonia ideale del XXI secolo
I taleban sono il «problema strategico» delle forze Nato e Usa a Kabul
Il suo unico valore, per gli Stati uniti, è quello di uno spazio vuoto: una base avanzata all'incrocio tra Medio oriente, Asia centrale ex sovietica e Asia meridionale. Un luogo da occupare al minor costo possibile
Marc W. Herold

 

La Germania addestra da anni la polizia libica PDF Stampa E-mail
 

La Germania addestra da anni la polizia libica

di Roman Herzog

sek_i_ministerium_400q.jpg ROMA - Dal 2005 almeno 30 agenti delle forze speciali di intervento rapido (SEK) e delle brigate antiterroristiche (GSG 9) della polizia tedesca e graduati militari hanno addestrato a Tripoli unità militari e forze di polizia libiche in tecniche di interrogatorio ed esercitazioni antiterroristiche.


ESTRATTO DA IPSNOTIZIE.IT PDF Stampa E-mail
 

AFGHANISTAN:
Civili terrorizzati in fuga dai bombardamenti NATO
Anand Gopal

KABUL, 27 marzo 2008 (IPS) - Jumakhan Said Muhammad stava lavorando la sua terra quando ha sentito arrivare gli aerei la prima volta. “Ho guardato su”, ha raccontato l’agricoltore di Musa Qala, nella provincia meridionale di Helmand, “e all’improvviso un aereo è sceso di quota e ho visto del fumo uscire proprio da casa mia, in fondo alla strada”. 

Roma, 12 marzo 2008 comunicato di AMNESTY INTERNATIONAL PDF Stampa E-mail
 

Cina: Amnesty International condanna la repressione nei confronti dei manifestanti tibetani

Amnesty International ha espresso la propria condanna per la recente dura repressione nei confronti di un gruppo di pacifici manifestanti nella capitale del Tibet, Lhasa. 

 
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