Poco fa la polizia ha sgomberato il centro popolare "Experia", un vecchio cinema (di proprietà della Regione) che da diciassette anni costituiva uno dei pochi posti di aggregazione dei quartieri popolari catanesi. I ragazzi lo avevano ristrutturato completamente, trasformando il locale fatiscente nel centro propulsore di attività civili - doposcuola, giocoleria, sport, ecc. - che contrastavano efficacemente la presenza mafiosa nei quartieri, dove l’Experia costituiva una delle pochissime zone libere da boss e droga.
Le forze dell’ordine sono arrivate all’alba, caricando con violenza e senza preavviso. Mi segnalano diversi ragazzi feriti. Lo sgombero è stato deciso dal dottor Serpotta, magistrato catanese non particolarmente distintosi nell’attività antimafia, e preceduto da una campagna di stampa di Alleanza Nazionale, che a Catania governa da anni coi risultati che conosciamo. E’ una giornata difficile per l’esile democrazia catanese e i giovani dell’Experia fanno appello alla solidarietà di tutti i democratici e gli antimafiosi.
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IL GAPA centro di Aggregazione Popolare S.Cristoforo - Catania ha partecipato con i suoi volti e le sue storie alla resistenza all’aggressione da parte delle forze dell’ordine di venerdì mattina davanti all’Experia. Ha partecipato all’emozionante e democratica assemblea della mattina e alle attività del pomeriggio e della sera. Il GAPA ha in questi anni trovato nel Centro Sociale Occupato Experia una delle poche realtà che unisce radicamento nel territorio, attività concrete con il quartiere Antico Corso e visione politica su una città e su una classe politica che ha creato e che tiene sotto ricatto questo quartiere e non solo. Ribadisce la voglia e la passione di continuare a sostenere concretamente il centro di via Plebiscito attraverso tutte quelle attività che si organizzeranno per ridare al quartiere Antico Corso quello che le ragazze e i ragazzi hanno costruito con fatica in questi 17 anni e che i manganelli hanno creduto di interrompere per sempre. Si adopererà anche per cercare ed individuare i veri mandanti delle violenze di venerdì 30 mattina, sicuri che si annidano tra quei politici (che magari a parole invocano la legalità) che in questi quartieri hanno messo su un fiorente mercato di compravendita di voti fatto sia di ricariche telefoniche che di promesse di assunzione nei recenti ipermercati nati come funghi vicino Catania. Se qualcuno pensa di aver spazzato via queste storie e questi volti che negli ultimi giorni hanno passato la loro vita in strada e hanno dato vita alla via Plebiscito, crediamo abbia commesso un grande, un gravissimo errore. Noi, insieme, si resiste!
GAPA
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La legalità non può prescindere dalla capacità di dare risposte ai bisogni delle persone. I diciasette anni di occupazione del Centro Sociale Experia sono testimonianza di un’esperienza condivisa dagli abitanti del quartiere antico Corso, delle famiglie e dei ragazzi che frequentano le tante attività autogestite da chi in questi anni ha occupato e restituito uno spazio all’uso sociale. La risposta allo sgombero dello forze dell’ordine è stata quella di dare continuità e vita alla parola legalità, organizzando per strada le attività del doposcuola dei ragazzi, della palestra, inchiodando alle proprie responsabilità politiche e amministrative chi vuole fermare una pratica di democrazia dal basso, ed è complice di una politica di esclusione sociale dei ceti popolari. Per questo il coordinamento catanese di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie esprime la propria convinta solidarietà al Centro Sociale Experia.
LIBERA Associazioni, nomi e numeri contro le mafie