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PUPI, PRINCIPI E PUPARI IN UN PAESE NORMALE di Andrea Cinquegrani [ 04/03/2010] - lavocedellevoci Siamo quelli che ormai la tribuna politica si fa a Sanremo tra un Bersani e uno Scajola presi a fischi e pernacchi. Quelli che ci piace Pupo e il Principe con il loro inno Dio, Patria e Famiglia (li aspettiamo alla prossima su Sua Maesta' tra Puttane a Cavallo, ricordate l'isola sarda e le nobili fucilate assassine mai tradotte in sacrosanta galera?).
Siamo quelli che mi faccio una bella risata alla faccia dei morti sotto le macerie d'Abruzzo, e penso alle palate future da milioni di euro. Quelli che ‘chill Nugnes e' morto, e beato lui, mo' non va sotto processo. Siamo quelli che ormai se Riina esce domattina e va agli Interni e' normale. Se Poggiolini fa il presidente della Croce Rossa, Tanzi viene nominato ministro del Risparmio Pubblico, Marrazzo garante dell'anti-trans, e' normale. Come voleva da sempre il Baffino Maximo, siamo finalmente un Paese normale. Percio' e' del tutto naturale, ovvio, scontato che un bene primario quale l'acqua oggi venga regalata ai privati che ne faranno, si sa, un mega business, l'oro blu dei 2000, e due semplici comandamenti: tariffe alle stelle - chi non paga si fotte, muore assetato - e qualita' alle stalle. Strepitate, plebe, bevetevi ‘sta legge del mercato! E se no, compratevi Rocchetta... ricordate le brioches francesi pre-Bastiglia? Protezione civile? Eccovi servito il piatto. Una bella SPA per far correre ad Alta Velocita' i vagoni zeppi da milioni di euro, pronta cassa, «che se e' cosi ti bacio sul culo», come gongolavano lorsignori. Piu' britannici - ricordate qualche anno fa? - l'ex governatore Bankitalia Fazio e il furbone Fiorani che si scambiavano innocenti «baci in bocca». Il novello Bertolaso? Sul “predellino”: d'una carrozza tutta d'oro, il signore dei disastri Fs e, guarda caso, Tav, l'ex Cgil Mauro Moretti... Ma che, ci fermiamo solo alla Protezione civile? Dopo l'antipasto, ecco un bel primo, la Difesa SPA, un altro affaruccio da tonnellate di milioni. Per occuparsi di tutto (ci manca solo la produzione diretta di armi), compresa la “valorizzazione” dello sterminato patrimonio immobiliare che fa capo a Difesa, Esercito e dintorni. Gestiranno anche le security e gli squadroni mercenari che ormai spadroneggiano negli scenari di sangue in mezzo mondo con la complicita' di servizi segreti e massonerie? Ai confini della realta' (o dell'Iraq)? Per niente. Anzi, normale. E visto che ci troviamo, perche' non affidare la “regia” alla Mancini-Tavaroli band, che s'e' fatta le ossa sul campo? Non quello di Appiano Gentile dove si allena la “sua” Inter, caso mai quelli di Mediobanca, dove l'ex mister Telecom Marco Tronchetti Provera spera di approdare al piu' presto. Possibile? Probabile. Un piccolo intoppo: le ultime verbalizzazioni di Emanuele Cipriani che, sulla spy story, ricostruisce l'ovvio: il capo non poteva non sapere. Telecom ovunque, in tutti i pasticciacci che piu' brutti non si puo', come l'ultimo su telefonia, riciclaggio e ‘ndrine, tra i protagonisti l'ex supermanager Ruggiero e il parlamentare nel mondo pdl Di Girolamo, amico di uno che di Difesa se ne intende, Sergio De Gregorio. Grazie, toghe, per le inchieste sulla Cosentino gang, sulla Bertolaso band e ora su Telemafie. Ma per il premier le intercettazioni vanno abolite; e anche voi... Ed eccoci al voto. Nel deserto piu' totale di un paese pero' “normale”. Normalizzato. Cloroformizzato. Immerso in un minestrone che piu' nauseante non si puo'. Puo' ancora valer qualcosa il montanelliano consiglio di votar comunque - lui suggeriva Dc - turandosi il naso? Una modesta proposta: prima di sceglierli, almeno guardateli in faccia.
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